Prima o poi capita a tutte di dover fare la vera scelta della vita, perché mettersi nelle mani di un parrucchiere capace ci può aprire una serie di possibilità che non ci aspettavamo, cambiarci l’umore e farci vedere le cose in maniera differente. A volte non si dà troppa attenzione a chi ci mette le mani in testa, ma in giro si vedono fin troppi orrori, frutto delle intuizioni folli di parrucchieri scelti più o meno a caso, che non sanno comunicare con i loro clienti e soprattutto che non ascoltano.

Ci sono tantissime donne che si sono pentite di essersi affidate al primo che capita ritrovandosi la testa rovinata per settimane, con idee orribili, tagli approssimativi e irrecuperabili oltre a colori piatti che sembrano venuti fuori dalla fantasia di un bambino. Scegliere un bravo parrucchiere non è facile, ma neanche troppo difficile se si segue un metodo logico che con un certo criterio ci conduce dritti dal parrucchiere perfetto. Cerchiamo quindi di mettere le cose in ordine per capire come si comincia e quali sono gli indicatori che possono far presupporre che il parrucchiere che abbiamo davanti è un personaggio discutibile.

Acquisire le giuste informazioni

Basta guardarsi un minimo intorno per vedere amiche e colleghe che arrivano con la testa perfetta, che sembra venuta fuori direttamente dal set di un film. Magari si sono fatte fare i capelli il giorno prima da loro parrucchiere di fiducia oppure ne sono appena uscite e profumano ancora di fresco. Un complimento ed una domanda non costano nulla, ma permettono di aprire un canale informativo insospettabile, perché entusiasmo e delusione possono essere grandi fonti di dati utilissimi. I punti chiave su cui informarsi, naturalmente sono: colore taglio e specialità.

Non è detto che tutti i parrucchieri siano esperti in ogni settore, ma magari ce ne sono alcuni più adatti per un certo tipo di intervento. Questa parte è un dettaglio sostanziale da tenere presente in una scelta, perché non necessariamente tutti i servizi sono parte delle nostre esigenze.

I costi sono un altro punto importante, visto che spesso dal parrucchiere si rischia di spendere cifre davvero considerevoli, se si va alla cieca. Un buon parrucchiere ha sempre in bella vista il prezzario, ma la regola è che se i costi sono troppo bassi, ovviamente è bene tenersi alla larga, perché probabilmente ci si troverà di fronte a prodotti scadenti e magari personale che non ha avuto una formazione approfondita ed aggiornamenti.

Mettere alla prova il parrucchiere

Premesso che si devono evitare i parrucchieri che scelgono prodotti economici e scadenti, un altro fattore da tenere in considerazione è il tipo di approccio. Il tipo di prodotti che vengono impiegati nei negozi di parrucchiere è determinante, perché ad alcune piacciono i prodotti a base naturale, mentre altre preferiscono quelli sintetici.

Partiamo! Come mettere alla prova il nostro nuovo parrucchiere? Basta cercare le foto di qualche attrice e modella a cui vorremmo ispirarci per un taglio di capelli che pensiamo che ci valorizzi, che terremo come riferimento, ma infilare in mezzo alla lista un taglio che non ci faremmo mai perché sappiamo perfettamente che non è adatto alla forma del nostro viso. Magari in questa fase ci possiamo anche mettere d’accordo con qualche amica per stabilire effettivamente quale sia il taglio peggiore per noi.

Quando ci presentiamo dal parrucchiere per informarci, gli proponiamo il taglio pessimo in mezzo agli altri. A seconda di come ci risponde, possiamo farci un’idea del tipo di personaggio che abbiamo davanti. Se è un avido non si farà problemi a rovinarci la testa con la nostra proposta indecente, mentre se è un professionista, cercherà di guidarci verso la scelta migliore per noi.

Questa visita è anche l’occasione migliore per dare una rapida occhiata all’atelier e capire con quale tipo di professionista abbiamo a che fare. Sicuramente ci saranno delle altre clienti in varie fasi di preparazione, che possono essere una fonte di informazione utilissima per capire come lavora effettivamente il nostro candidato.

Studiare il negozio: collaboratori e atmosfera

Possiamo andare a vedere che tipo di clientela frequenta lo studio, quanti sono i collaboratori e se sono efficienti, e soprattutto se c’è gioco di squadra oppure un ambiente teso e carico di nervosismo. Molte non ci pensano, ma andare a farsi i capelli è un momento quasi trascendente, dove finalmente ci si può abbandonare al relax e godere delle cure di un o una professionista che ha come interesse primario il soddisfacimento della cliente, a prescindere dalla moda e dalla sua età.

Per decidere se un parrucchiere è effettivamente buono ci sono alcuni elementi che devono essere tenuti presenti. La visita presso l’aterlier deve essere un momento di relax, quindi l’ambiente deve essere discreto rilassante, con personale tranquillo, simpatico e non pressante, in grado di ascoltare le richieste della cliente e di rispondere cortesemente, eventualmente consigliando la senza imporre decisioni o cercare di vendere prodotti In maniera ingiustificata.

Studiare le proposte presenti nella città

Ovviamente quando si va dal parrucchiere bisogna mettere in conto che una delle componenti delle sue entrate è la vendita di prodotti speciali che non si possono trovare al supermercato, che servono anche per prolungare la durata della sua opera e, nel momento in cui dovrà essere ritoccata o aggiornata, di poter lavorare su una chioma in salute e in buone condizioni.

Non c’è niente di strano se vengono suggeriti o proposti degli shampoo o delle creme speciali, anzi il contrario dovrebbe farci pensare che forse stiamo pagando per uno shampoo fatto con le ricariche del discount. Se il professionista cerca di imporli e non è in grado di essere convincente in maniera discreta, quasi sicuramente è un parrucchiere da tenere alla larga, perché prima o poi cercherà di imporre una soluzione che conviene soltanto a lui per un taglio di capelli o per un colore che sicuramente ci lascerà insoddisfatte.

Osservare l’atelier ed il comportamento

Per quanto riguarda lo studio o il negozio è importante che il parrucchiere abbia a disposizione una strumentazione di prima scelta ed aggiornata postazione pulite e comode. Le postazioni devono essere un punto di lavoro che permetta al personale di esercitare al meglio le sue arti, anche se si tratta di un banale lavaggio.

In uno studio che si rispetti, le postazioni sono moderne e comode, quando addirittura non eleganti, ed i collaboratori hanno seguito i corsi di aggiornamento e lavorano con attrezzature di prima scelta, in buone condizioni e ben funzionanti. Ovviamente non ci dobbiamo preoccupare se gli strumenti sono un po’ usurati, perché questo vuol dire che il parrucchiere lavora tanto, ma non devono essere da rottamare!

Ultimo punto, ma indispensabile, è quello che il parrucchiere deve fornire una soluzione. È ovvio che magari sotto le feste o ridosso del fine settimana sia difficile trovare un appuntamento, ma se la richiesta viene fatta con un buon margine, il parrucchiere dovrebbe essere in grado di trovare una soluzione ed un momento per farci i capelli. Un negozio scadente ci liquiderà, uno di buona qualità cercherà di venirci incontro e di organizzarsi di conseguenza.

 

Riassumendo: diffidate dei parrucchieri troppo entranti, di quelli da due soldi e dove non si respira un’atmosfera di benessere con una clientela che in fondo ci assomigli un po’!

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