Parlare di importanza della formazione del lavoratore in questo periodo storico è nettamente in contrasto con molte delle ultime decisioni legislative. In effetti, le scelte che fanno riferimento all’istruzione hanno portato ad una riduzione delle ore di alternanza studio-lavoro lasciando i giovani completamente sforniti delle conoscenze necessarie per entrare nel mondo dell’occupazione. Se da un lato le scelte del Governo vanno in una direzione che apre a scenari negativi e pessimistici per le generazioni odierne e future, dall’altro però vi è un barlume
di speranza che deriva dal sistema imprenditoriale che sembra essere assolutamente consapevole dell’importanza che risiede nei processi formativi, a tal punto da essere disposto a stanziare fondi proprio per questo tipo di progetti.

L’importanza della formazione del personale: una risorsa unica

Tutte le aziende che hanno intenzione di crescere in modo costante e consapevole sanno quanto sia importante investire sulla formazione dei dipendenti. In questo modo il complesso aziendale viene inteso come una vera e propria macchina che produce sia dal punto di vista materiale che concettuale e formativo. Le imprese che comprendono il valore dei dipendenti sanno che si tratta di elementi indispensabili per un complesso aziendale e, proprio per questa ragione, qualsiasi investimento volto a migliorarne le prestazioni e le conoscenze rappresenta una risorsa per l’imprenditore.

Un dipendente che si sente valorizzato dalla propria azienda lavora con più dedizione: è il famoso senso di appartenenza di cui si sente spesso parlare e, in effetti, si tratta di un concetto tanto semplice quanto essenziale… ogni lavoratore deve sentirsi parte del sistema azienda, non deve mai credere di essere solo un numero bensì una risorsa. Tutto ciò favorisce la creazione di un ambiente sereno dove ogni lavoratore percepisce il senso di accoglienza e di considerazione necessari ad affrontare con entusiasmo la proposta di un percorso di formazione, si tratta dell’incoraggiamento che occorre ad ogni lavoratore che vuole mettersi in gioco per migliorarsi e per offrire di più alla propria azienda.

La formazione è necessaria soprattutto in questo periodo storico, dal momento che le tecnologie già esistenti diventano presto obsolescenti e lasciano velocemente il posto a nuovi strumenti o software. In una situazione del genere è assolutamente importante affiancare , alla volontà di apprendere dei dipendenti, dei percorsi ad hoc per offrire loro il sostegno di cui hanno bisogno per rimanere al passo con il nuovo che avanza. In sostanza è possibile affermare che ogni percorso formativo che viene proposto dalle azienda ai suoi dipendenti ha una duplice valenza, infatti se da un lato serve all’attività produttiva per avere a disposizione un personale altamente qualificato e sempre al passo con le
novità del mondo tecnologico, dall’altro ha un forte impatto psicologico sulle risorse umane che si sentono più appagate e felici.

Formazione aziendale: un investimento di successo

Il tessuto aziendale nazionale e internazionale è in continua evoluzione; rimanere competitivi in uno scenario del genere, in rapido mutamento, è piuttosto difficile e richiede importanti strategie di crescita e sviluppo che siano in grado di garantire continuità al progetto aziendale.

La formazione aziendale fa parte a pieno titolo delle mosse che ogni impresa, che vuole rimanere competitiva, deve prendere in considerazione. In effetti, il contesto storico ed industriale attuale muta rapidamente e, per ogni azienda, avere dipendent i flessibili, che siano in grado di essere la passo con le novità che di volta in volta emergono è una risorsa di inestimabile valore. Tuttavia, per disporre di un personale del genere è necessario che l’azienda preveda dei piani di formazione rivolti ai lavoratori che consentano alle vecchie e alle nuove risorse di adeguarsi, in tempi rapidi, ai cambiamenti e alle novità tecnologiche. Quando parliamo di mutamenti del contesto in cui opera un’azienda non ci riferiamo solo all’aspetto tecnico e tecnologico ma anche a quello culturale. Negli ultimi decenni è aumentato considerevolmente il numero di dipendenti donne che ricoprono ruoli che in passato erano definiti tipicamente maschili, inoltre è cresciuto anche il numero di risorse umane proveniente da altri Paesi con abitudini culturali, alimentari e religiose molto distanti dalla nostre. Questo fenomeno è piuttosto diffuso sia nelle piccole e medie imprese che nelle grandi aziende del Bel Paese e deve essere gestito in modo tale da garantire la serenità dell’ambiente di lavoro.
Per questo motivo numerose aziende, con lo scopo di favorire il processo di integrazione culturale, organizzano attività interne che permettono la formazione di un contesto in cui tutti possano sentirsi accettati sia dall’azienda che dai colleghi.

formazione dipendenti

La formazione è necessaria ed è un processo senza il quale ogni azienda rischia di rallentare il proprio percorso di crescita. I dipendenti devono sentirsi motivati a crescere sia professionalmente che umanamente.

La formazione del personale è la strada per il successo aziendale

Quando si parla di formazione del personale abbiamo visto che ci si riferisce a diversi livelli di arricchimento delle risorse umane, che non riguarda solo l’aspetto delle nozioni e delle nuove tecnologie ma anche quello sociale e umano. Passiamo adesso ad analizzare tutte le sfaccettature del concetto di formazione dei dipendenti. Iniziamo con la preparazione dei lavoratori intesa in senso
letterale, ovvero del processo che consente di far acquisire ai dipendenti le conoscenze necessarie ad eseguire nel miglior modo possibile le loro mansioni. Per questo tipo di formazione l’azienda investe in progetti che permettono ai dipendenti di imparare ad utilizzare nuovi software e nuove tecnologie, in tal modo l’azienda si mantiene al passo con i tempi mostrando la sua voglia di modernità.

I percorsi formativi organizzati dalle imprese servono anche a far fronte ad eventuali periodi di criticità, come ad esempio un dipendente in malattia o in maternità. In situazioni del genere, l’assenza di un lavoratore potrebbe determinare lo stop dell’attività produttive e si tratta di un’eventualità che non deve mai verificarsi, per questo motivo è importane che più dipendenti, appartenenti alla stessa area, siano in grado di eseguire le medesime mansioni.
In questo modo la macchina produttiva non si ferma consentendo a tutto il sistema di lavorare sempre con lo stesso rendimento. I dipendenti che vengono coinvolti in percorsi di formazione non stanno solo assimilando una serie di
nozioni o imparando a padroneggiare uno strumento, ma stanno accrescendo le proprie conoscenze grazie allo sviluppo di nuove qualità. Tutto ciò porta con se un aspetto molto importante nel percorso di crescita aziendale, che riguarda il senso di gratificazione dei dipendenti.
Ogni lavoratore che si sente coinvolto in un percorso di formazione e quindi di crescita avverte di essere parte di un organismo e apprezza l’impegno che l’azienda ha profuso per consentirgli di apprendere nuove conoscenze e competenze.
Questa sensazione di gratificazione continua anche a distanza di anni dall’assunzione, dando al dipendente la serenità necessaria per lavorare con il massimo dell’impegno, sentendosi parte integrate del percorso di crescita aziendale.

Come valorizzare la formazione aziendale

Prima di parlare di formazione è necessario programmare questo tipo di investimenti, si tratta infatti di un percorso che permette al dipendente di acquistare nuove competenze ma, al contempo, all’azienda di trarne vantaggio anche a distanza di anni.
Tuttavia, affinché un percorso di formazione possa generare i risultati sperati è necessario che venga data la giusta importanza alla fase di programmazione e che nulla sia lasciato al caso.

Il programma formativo è utile a valorizzare la formazione aziendale rendendola uno dei punti focali del processo di sviluppo dell’attività.
La fase di programmazione deve, prima di tutto, tenere in considerazione quali sono le necessità interne dell’azienda, confrontando le con le richieste esterne. Solo dopo aver capito quali possono essere le reali esigenze aziendali si può procedere con la pianificazione del percorso formativo e con la sua conseguente erogazione del servizio. Occorre, poi, monitorare i risultati ottenuti tramite apposite valutazioni che permettono all’azienda di comprendere se la programmazione effettuata sta producendo i risultati sperati. Se l’analisi dovesse dimostrare che i risultati non sono quelli previsti dalla programmazione aziendale, è necessario intervenire con delle apposite modifiche del progetto, in questo modo si può effettuare una revisione che consentirà alla formazione di raggiungere gli obiettivi desiderati.

Generalmente questo tipo di investimenti, ovvero quelli relativi alla formazione del personale, sono affrontati dalle aziende affidandosi a realtà esterne all’attività. Si tratta di società specializzate nella formazione del personale che organizzano corsi sia in azienda che fuori dalla struttura aziendale.

La formazione aziendale per colmare le lacune dell’istruzione

Il tema della formazione aziendale è piuttosto delicato, in effetti sembra che la connessione tra la scuola e il mondo del lavoro si sia ridotto ai minimi storici, lasciando le attività imprenditorial i sole.

Il Sole24 Ore si è ampiamente occupato di questo argomento ponendo l’accento sulle scelte del Governo in carica e sottolineando come, in questo scenario di grandi incertezze nel mondo dell’occupazione giovanile, le aziende con i loro percorsi formativi riescano a ridurre il gap con gli altri Paesi europei che, al contrario dell’Italia, promuovono politiche volte ad incentivare il rapporto
scuola-mondo del lavoro.

Come sottolinea il quotidiano di economia e finanza, l’Italia può contare sul sostegno di importanti organizzazioni come le Academy formative e le Corporate University che offrono la maggior parte del sostegno alle grandi realtà aziendali.
Per le piccole e medie imprese, infatti, il discorso è un po’ diverso e i percorsi di formazione sono possibili grazie alle associazioni imprenditoriali e ai sindacati, offrendo così anche alle piccole realtà produttive la possibilità di rimanere al passo con i tempi e di mantenere alti i livelli di competitività sia in ambito nazionale che internazionale.

Ovviamente i programmi di formazione devono essere inerenti all’attività aziendale e, come ricorda il Sole24 Ore, non riguarda solo l’acquisizione di competenze teoriche o pratiche ma anche di abilità umane, che prevedono l’accettazione dell’interculturalità, il pensiero critico e l’apertura verso ciò che è nuovo e diverso dalla quotidianità .

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